Come circa seicento anni fa, anche oggi ad importare lo stoccafisso dalle isole norvegesi Lofoten nel nord Italia sono dei veneziani. Nel 1433, a far conoscere nei domini della Serenissima l’uso dello stocco fu il nobile Querini che, diretto nelle Fiandre, fece naufragio al largo delle isole norvegesi e dagli indigeni isolani assaggiò il merluzzo essiccato al vento e al sole. Era un cibo che si conservava bene, quindi adatto a lunghi viaggi in mare, perfetto per sostenere gli equipaggi dei commerci marittimi della Repubblica di Venezia. Oggi e da oltre cinquant’anni, il maggior importatore dalle Lofoten del pesce essiccato è l’azienda Tagliapietra e Figli di Mestre (Ve). Che sostiene fin dalle prime edizioni il Festival Triveneto del Baccalà per portare alla ribalta, soprattutto delle nuove generazioni, il merluzzo, salato e stocco.