Il Podere dell’Angelo, a Pasiano di Pordenone, è un agriturismo ambientato in un contesto di circa 150 ettari coltivati a vigneto e varie tipologie di coltivazioni agricole a certificazione biologica. Completamente ristrutturato mantiene però il calore delle “cose di una volta”. È un luogo dove i valori e i sapori del territorio si mescolano con le più moderne tecnologie per offrire agli ospiti una occasione unica di svago, relax e alta cucina.
Abbiamo intervistato Carlo Nappo, lo Chef del Podere dell’Angelo, che giovedì 28 settembre ospiterà la quinta tappa del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra, edizione 2017:
In tre parole come descrive la sua cucina?
Materia, anima, cuore.
Come definirebbe il suo ristorante?
Gourmet accessibile. Penso che tutti dovrebbero accedere all’alta cucina a un prezzo ragionevole. Nei miei ristoranti le tecniche e le conoscenze degli chef si legano ad un abbattimento dei costi e degli sprechi a favore di una maggiore qualità della materia prima, prodotta e controllata proprio da noi.
Lei sta realizzando le tre ricette in gara al Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra: a cosa s’ispirerà per la loro ideazione?
Per queste ricette mi lascerò ispirare da ciò che mi orienta tutti i giorni: il mio territorio, la mia anima e il mio cuore.
Quali sono le caratteristiche e peculiarità del menù che parteciperà al Festival?
Cosa vorrebbe trasmettere?
Al Festival proporrò un baccalà e uno stoccafisso elaborati in modo particolare, rispettando così la mia filosofia di cucina che unisce tradizione ed innovazione. Ciò che vorrei trasmettere sono le stesse emozioni che sento io quando creo una ricetta, vorrei che tutti provassero a essere travolti dalle sensazioni e dai profumi che mi pervadono ogni volta che realizzo un piatto.
Perché ha deciso di partecipare al Festival Triveneto del Baccalà?
Utilizza già lo stoccafisso e il baccalà salato nelle sue proposte culinarie?
Baccalà e stoccafisso appartengono al mio territorio quindi li uso quotidianamente. Sono due prodotti le cui sapidità permettono di sbizzarrirsi, soprattutto con gli acidi e gli amari, ed è lodevole che esista una manifestazione che ne promuova le possibilità gastronomiche: è giusto far conoscere qualcosa di diverso dalla consueta versione “alla vicentina”.
Lo stoccafisso e il baccalà salato sono più tradizione o innovazione?
Ha un ricordo legato a questi due prodotti?
Non esiste innovazione senza tradizione. Confucio disse: “Studia il passato se desideri definire il futuro” ed è fondamentale in cucina: prima di tutto bisogna conoscere ogni più piccola caratteristica della materia utilizzata perché solo così la si rispetta e la si può valorizzare anche con le soluzioni più inaspettate. Utilizzando il baccalà con frequenza ho molti ricordi legati a questo prodotto…non saprei quale scegliere!
Podere dell’Angelo
Via Frascade, 30
Pasiano di Pordenone (PN)
Tel: 0434 620672