La cucina è espressione della propria sensibilità e perciò, dalle intuizioni di Renato Rizzardi, lo Chef del ristorante stellato La Locanda di Piero, escono piatti che hanno chiari legami con il territorio e con la memoria gustativa della tradizione. Il gusto e gli ingredienti sono i pilastri della tavola e Renato cerca di valorizzare entrambi al massimo. Cotture più veloci, condimenti più leggeri, presentazioni più accurate, non tolgono, ma anzi aggiungono qualità alla tradizione.
Abbiamo intervistato Renato Rizzardi, lo Chef de La Locanda di Piero, che giovedì 13 ottobre ospiterà la quattordicesima tappa del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra, edizione 2016:
1. In tre parole come descrive la sua cucina?
La mia cucina è come il buon vino: buona adesso e migliore tra dieci anni.
2. Come definirebbe il suo ristorante?
Il luogo nel quale cerchiamo di tradurre in realtà i vostri sogni.
3. Lei sta realizzando le tre ricette in gara al Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra: a cosa s’ispirerà per la loro ideazione?
Le mie basi di partenza sono sempre i grandi classici.
4. Quali sono le caratteristiche e peculiarità del menù che parteciperà al Festival?
Cosa vorrebbe trasmettere?
Bontà, pulizia e linearità del gusto.
5. Perché ha deciso di partecipare al Festival Triveneto del Baccalà?
Utilizza già il baccalà e lo stoccafisso nelle sue proposte culinarie?
Ho deciso di partecipare per stuzzicare la mia voglia di crescere e conoscere.
Utilizzo lo stoccafisso in qualche preparazione classica.
6. Il baccalà secondo lei è più tradizione o più innovazione?
Ha un ricordo legato a questo prodotto?
Ogni grande prodotto nasconde in sé una grande storia e grandi potenzialità per il futuro.
Il mio ricordo risale al baccalà che mangiavo da bimbo al Leoncino di Tavernelle.
La Locanda di Piero
Via Roma, 32/34
Montecchio Precalcino (VI)
Tel. 0445 864827