Il ristorante Oste Scuro è uno dei locali più caratteristici e suggestivi di Verona, per chi ama le migliori specialità di pesce esclusivamente pescate nel mari dell’Adriatico e Tirreno, abbinate a eccellenze quali la selezione di caviali e di ostriche francesi, plateau royal e aragoste sarde.
Da oltre 17 anni vanta una delle migliori tradizioni di cucina mediterranea con specialità di pesce famose per la loro freschezza e la semplicità con cui vengono preparate e servite. La bravura dello staff in cucina, la ricca possibilità di scelta nella sua cantina di vini, la professionalità del servizio, hanno reso il ristorante Oste Scuro una vera e propria istituzione cittadina, ma anche meta di turisti in visita a Verona.

In cucina, lo Chef Simone Lugoboni, diplomato alla scuola alberghiera di Bardolino. Dopo un’esperienza in Savoia in un ristorante di cucina francese, è la volta di Ameglia e Roma dallo chef Angelo Paracucchi, Milano al ristorante Santini e Sirmione. Il 28 marzo 1998 apre con altri soci il ristorante Oste Scuro, di cui oggi è Chef e proprietario.
Abbiamo intervistato Simone Lugoboni che giovedì 22 ottobre ospiterà la diciassettesima tappa del Festival Triveneto del Baccalà:
- Qual è il suo concetto di cucina?
Trasformare con umiltà e cognizione ottimi ingredienti in un ottimo piatto, abbinando la tradizione alla modernità delle cotture e presentazioni.
- Per lei il baccalà è più tradizione o innovazione? Lei crede si possa fare innovazione in cucina, partendo da prodotti tradizionali?
Al momento più tradizione. Anche se si può e si deve fare innovazione.
- Secondo lei, il pubblico è pronto a degustare il merluzzo reinterpretato con nuove vesti? O è ancora legato a una visione tradizionale?
Credo che il pubblico sia pronto.
- Quali caratteristiche dovrebbe avere, secondo lei, il piatto vincitore di questa nuova edizione del Festival?
Che faccia e porti discussione tra colleghi e clienti. Il rapporto tra colleghi e clienti è fondamentale.
- Il piatto a base di baccalà che preferisce?
Baccalà mantecato alla veneziana.
- Oggi si parla molto di slow food, prodotti biologici e a chilometro zero. Per lei quanto è importante la scelta dei prodotti e della loro qualità per la realizzazione di una ricetta?
Essenziale! È necessario non fermarsi al nome o alla presentazione, ma arrivare alla fonte dell’ingrediente e seguire la filiera. Una buona cucina è fatta di ottimi ingredienti.
- Il baccalà è legato alla cucina tradizionale veneta. Lei ha un suo personale ricordo, legato alla sua infanzia, alla sua famiglia oppure alla sua esperienza di Chef di a questo prodotto?
La cena della domenica sera da mio nonno negli anni 70/80 a mangiare baccalà alla vicentina, in 30 parenti con un tavolo che andava dalla sala da pranzo fino in camera da letto!
- Chi vincerà la sesta edizione del Festival?
Non io!
Ristorante Oste Scuro
Vicolo San Silvestro, 10
Verona
045 592650 – 349 6907050
ostescurosrl@yahoo.it