L’Hotel Metropole a Venezia riserva sensazioni che coinvolgono tutti i sensi. Eccentrico, avvolgente, eclettico, il luogo ideale dove l’arredo diventa un’esperienza emozionale, dove ogni dettaglio racconta una storia. Un 5 stelle che seduce e ammalia, un ristorante che sorprende per la creatività della sua cucina e per la notorietà dei suoi riconoscimenti. Dietro ad entrambi, amore, attenzione e tenacia.  
Il Met Restaurant, il ristorante stellato dell’Hotel Metropole, propone piatti dai sapori delicati e leggeri, attenti alla natura e all’alternarsi delle stagioni, ponendo particolare attenzione alla materia prima, elaborata il meno possibile per mantenerne intatta l’essenza e invariato il sapore.

MET Restaurant, Hotel Metropole. Venice.

Abbiamo intervistato Luca Veritti, lo Chef del Met Restaurant, che sabato 18 novembre ospiterà la ventiquattresima e ultima tappa del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra, edizione 2017:

 

In tre parole come descrive la sua cucina?
La mia cucina ha recentemente iniziato un nuovo percorso, diventando leggerezza, ricerca di dettagli inattesi e grande attenzione verso la natura.

 

Come definirebbe il suo ristorante?
Una cucina rinnovata nella sua proposta. Il Met Restaurant infatti veste oggi una nuova immagine che racconta uno straordinario legame tra moda e food, mantenendo la rara eleganza e atmosfera che da sempre lo contraddistinguono. Lampadari in vetro di Murano della fornace Archimede Seguso, arazzi in tessuto Fortuny, pezzi di antiquariato e un grande tavolo realizzato con le briccole della Laguna raccontano Venezia in modo inedito. Un ristorante di grande classe direi, dove il servizio e le attenzioni sono sincere.

 

Lei sta realizzando le tre ricette in gara al Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra: a cosa s’ispirerà per la loro ideazione?
Attingo principalmente dalle esperienze passate e dalla tradizione locale (in questo caso, in particolare!), cercando di adattare le tecniche di cottura più innovative, con lo scopo di preservare al meglio tutto il sapore delle materie prime.

 

Quali sono le caratteristiche e peculiarità del menù che parteciperà al Festival?
Cosa vorrebbe trasmettere?
Vorrei trasmettere quanto il baccalà e lo stoccafisso possano essere dei sapori reinterpretabili e valorizzabili anche slegandosi dalle ricette più classiche. Vorrei sorprendere gli Ospiti con alcuni abbinamenti insoliti. Sono curioso delle loro reazioni e del loro parere.

 

Perché ha deciso di partecipare al Festival Triveneto del Baccalà?
Utilizza già lo stoccafisso e il baccalà salato nelle sue proposte culinarie?
Preparo il baccalà sia mantecato che alla vicentina, ma amo utilizzare gli ingredienti più diversi creando una varietà di consistenze. Mi piace sperimentare soprattutto nuove tecniche di cottura (sottovuoto, bassa temperatura ecc.). Il Festival Triveneto del Baccalà, oltre a essere rinomato, è un’occasione imperdibile per mettermi in gioco con questo pesce così nobile e versatile.

 

Lo stoccafisso e il baccalà salato sono più tradizione o innovazione?
Ha un ricordo legato a questi due prodotti?
Trovo che il baccalà sia adattabile a più soluzioni. Personalmente ho mangiato piatti di ottimo baccalà tradizionale ma anche baccalà elaborato in chiave innovativa, per nulla forzati. Una delle versioni che più apprezzo è il baccalà al pil-pil spagnolo. Ho assaggiato una ricetta davvero interessante durante un viaggio in Spagna!

 

Met Restaurant – Hotel Metropole
Riva degli Schiavoni, 4149 
Venezia
Tel. 041 5240034